la dieta del giorno

Archivio per gennaio, 2010

Aggiornamento


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Neve

Che sfiga, oggi avevo di nuovo appuntamento con la nutrizionista e nevica, ma non una spolveratina, avrà fatto 40 cm di neve e la macchina quindi l’ho lasciata in garage e ho dovuto rimandare nuovamente l’appuntamento a lunedì, meglio da un lato che così ho ancora qualche giorno in cui sono a dieta forzata (mentalmente funziono solo con la paura del controllo) ma dall’altra ho paura che l’astinenza totale da "cibo buono" di questi giorni, lunedì sfocerà in una mega-abbuffata post nutrizionista… perchè lo sento, ne ho già voglia adesso… uff…

Mi consola però che proprio grazie alla neve, oggi per aver spalato per un’ora e mezza sotto casa ho bruciato 1900 calorie! (calcolate qui)

Anno nuovo, vita?

Vita sempre uguale? Mi sa di si… la bilancia non si è più mossa… da sotto il cesto della biancheria intendo!
Al 22 dicembre avrei avuto il controllo peso e devo dire che per una mattina ero riuscita ad essere sotto i 140, 139.9 per l’esattezza però che soddisfazione, solo che al 22 nevicava nevicava e nevicava e ho dovuto spostare l’appuntamento, ce l’ho per l’8 gennaio, ovvero proprio alla fine delle due settimane dell’anno in cui ci si sente autorizzati a mangiare a più non posso. Ciò significa che ho mangiato e che non mi son più pesata e c’ho paura di pesarmi, perché son sicura che ho fatto danni, ma soprattutto che gli racconto alla nutrizionista all’8 gennaio? Perché in tutta sostanza a parte il primo mese di dieta in cui son stata proprio bravetta, poi la mia mente è entrata in stand-by e non ne è ancora uscita… della serie: dieta? ma si si la sto ben facendo, più o meno… si dai che oggi questo posso mangiarlo…
C’è anche da dire che il fatto che sono in pausa dalla psicologa causa sua maternità non mi sta aiutando, abbiamo fatto l’ultimo incontro a metà novembre e riprenderemo a febbraio immagino… nella mia fantasia mi sarebbe tanto piaciuto che al rientro lei mi trovasse dimagrita, che io potessi dirle sa in questo periodo ho perso boh 10-15 chili, ma mi son fermata alla fantasia, non sto facendo nulla per realizzarlo e mentre scrivo mi do dell’idiota perché so che sto sbagliando, mi tuffo nell’autocommiserazione e non faccio nient’altro e dicevo il fatto che da lei non ci sto andando mi allontana dal pensiero del dimagrimento, della soddisfazione di avere risultati, dall’entusiasmo di vedere che i miei sforzi funzionano, perché finché ne parlavamo tutte le settimane la cosa ci stava, era ben presente e reale, mentre adesso i dialoghi si svolgono tutti nella mia testa e non va bene… perché perdo letteralmente la strada, vedo tantissime cose ai lati del mio cammino, cose buonissime e mi fermo a mangiarle. Ho lasciato l’autostrada che percorrevo dritta verso la metà che pur essendo piena di caselli di pedaggio e lavori in corso era una strada diretta e adesso sono su una strada panoramica tutta curve, passaggi stretti, ponti da attraversare, deviazioni, scorciatoie, strade sbagliate e inversioni di marcia, però quello che mi gira intorno, ah… quanto è attraente, invitante, rifocillante… ho reso l’idea? Mi trovo proprio qui e se solo ci penso con un po’ di serietà mi verrebbe da cercare il primo svincolo autostradale e rimettermi in pista, ma la serietà mi dura 5 minuti i quali su una giornata di 24 ore sono pochissimi…
E poi c’è quella cosa dei buoni propositi dell’anno nuovo che volenti o nolenti tutti quanti si fanno, sapete qual è il mio buon proposito di questi ultimi, boh… facciamo 10 anni? Perdere 40-50 chili e ricominciare a sentirmi una persona invece che una balena/elefante. SI può facilmente immaginare come mi faccia sentire tutto questo: incapace, inutile, apatica, fallita, triste e depressa, senza un briciolo di forza di volontà e tutti gli anni mi dico dai che quest’anno ce la faccio, poi mi giro vedo il panettone e me lo mangio… Nonostante io stia cercando aiuto, nonostante ho trovato due persone che questo aiuto me lo possono dare sia professionalmente che umanamente (la psicologa e la nutrizionista) mi sento di gettare tutto alle ortiche perché se non metto a frutto il loro lavoro, se per prima cosa non c’è il mio impegno, la mia volontà, l’idea fissa, la concentrazione sull’obbiettivo, è tutto inutile e io mi sento inutile. Ed è così che comincio l’anno e non so come fare a prendere le redini della situazione, perché nonostante sono pienamente consapevole di quello che dovrei fare tutto quanto mi sfugge e lascio perdere. Lo voglio veramente? Si accidenti, con tutta me stessa lo voglio! E’ il non capire perché nonostante tutto questo non ce la faccio che mi fa star male.

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