la dieta del giorno

che schifo

che schifo sudare a star fermi, sudare a far qualsiasi cosa, sudare perfino appena uscita dalla doccia…

promemoria per questo inverno: non mi lamenterò mai più del sentir freddo quando il termostato di casa segnerà i 14 gradi, mi limiterò a mettermi una maglia e un paio di calzini in più.

Annunci

non prendetemi a pugni

ImageSì sono enorme, grassa, ma non ho le spalle forti, sono troppo sensibile per farmi trattare da punching ball dalle persone e son perfino troppo emotiva per riuscire a dire che non serve che mi si salti addosso quando mi si dicon le cose e finisce come oggi che solo perchè ho fatto una semplice precisazione e come ultimamente accade vengo trattata male e mi son fidata a dire “ok ma non occorre che mi salti su così” sembro esser passata dalla parte del torto perchè “secondo me è per come rispondi”.

Per come rispondo ioooooo????? ma l’hai sentito il passo con cui mi è venuta vicina? ma l’hai sentita la voce con cui voleva spiegarmi quella cosa? Non son stupida e le cose le capisco molto meglio di tutti quanti voi messi assieme, e ho capito perfino che se siete stressati e nervosi questo non vi da il diritto di sfogare il vostro stress nel parlare con le persone, che sembra che dobbiate aggredire qualcuno ogni volta che avete da dir qualcosa… Calmatevi tutti quanti, abbassate i toni e rallentate quando parlate e vedrete che la gente vi capisce!

Solo che poi io sto male, non son in grado di far valere la mia posizione perchè quando ho di fronte qualcuno così, mi impanico, mi blocco, ho solo risposto “che se rispondo male è una reazione a quando vengo aggredita e mi dispiace” mi vengon perfino le lacrime agli occhi e stringo i denti, batto le palpebre e mi dico incassa, stattene zitta e vai avanti con il tuo lavoro, ma avrei voluto dire che non son io che rispondo male, non son io che son sempre agitata, nervosa, stressata, casinista, non son io quella che prende qualsiasi cosa come un’offesa personale e ti stronca qualsiasi proposta…e invece ho taciuto, ripromettendomi di non dire mai più assolutamente nulla, farmi gli affari miei e fare esclusivamente il mio lavoro, niente di più… se vogliono che non risponda non avran risposte… stiano tranquilli… lo scrivo qui che forse mi servirà da PROMEMORIA (forse) perchè son troppo cogliona e domani sarò già di nuovo li a farmi il culo a dare il meglio di me perchè è l’unico modo in cui so fare il mio lavoro…

Tutto questo si ripercuote su di me dentro, perchè inghiottire bocconi amari richiede un sacco di cibo “buono” per mandar giù il tutto e nasconderlo, perchè tenermi tutto dentro è deleterio apre un varco e c’è bisogno di qualcosa per riempirlo quel varco e fa male perchè mi sento troppo sola quando torno a casa e avrei bisogno di sfogar tutto fuori raccontando a qualcuno quello che mi è successo magari ricevendo un abbraccio consolatorio in cambio e invece mi siedo sul divano e lo racconto ad uno schermo bianco.

 

Il corpo grida quello che la bocca tace, la malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima. Molte volte…

Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…

Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.

Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.

Il diabete “invade” quando la solitudine duole.

Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.

Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.

Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.

Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.

La pressione “sale” quando la paura imprigiona.

La nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.

La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.

Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.

Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.

 

Alejandro Jodorowsky

fatica

A volte mi chiedo come sia la sensazione di non fare fatica a muoversi.

Perché non ne ho nessuna idea.

Da che mi ricordo io la fatica l’ho provata sempre.

Nel camminare, nel salire le scale, nel muovermi tra la gente, in qualsiasi momento…

Sempre…

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s’infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.
Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così”.
E il cielo si abbassa di un altro palmo.

certe volte…

a volte leggo frasi in cui mi ci ritrovo, me le appunto qui:

“Depressione, ansia, attacchi di panico non sono segno di debolezza. Sono il risultato del tentativo di aver cercato di essere forte per troppo tempo”

 

fine anno

si avvicina la fine dell’anno e come sempre guardo indietro e realizzando di non aver cambiato e combinato nulla mi rattristro, sto perdendo le speranze… ho bisogno di una sferzata di energia positiva e rinnovatrice ma non so dove trovarla e i propositi dell’anno nuovo? son sempre quelli degli ultimi boh…20 anni? che tristezza, e che stufa che sono.

Almeno son contenta di esser riuscita a recuperare il blog, mi dispiaceva che le mie parole andassero perse, perchè quando mi rileggo, mi riesamino e sposto i mattoncini nella mia testa, elaboro e rielaboro, cerco di ricordare emozioni e sensazioni e di ascoltarmi nuovamente. La psicologa molte volte mi aveva fatto osservare quanto questo lavorio possa essere stancante e sfiancante, anche perchè non porta a nulla di nuovo, ma accade che se spengo tutto e smetto di pensare a me stessa, mi butto sul cibo, perchè le abbuffate son sempre li sull’uscio della porta, in attesa di uno spiraglio di debolezza, per assalire il cibo in quantità spropositate e allora provo a lavorar di testa per mantenere il controllo, ma è difficile e ogni anno in più che passa è sempre più difficile.

Tag Cloud